CARATTERISTICHE E TEORIA ECONOMICA

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Il modello econometrico ESC (“European Small Caps”), sviluppato dai ricercatori nel 2006, fornisce indicazioni sulla direzione degli indici azionari MSCI Small Cap Europei, sulla base degli aspetti strutturali tipici delle società europee a piccola capitalizzazione.
Queste vanno a costituire uno specifico segmento di mercato caratterizzandolo per:
  • difficile accesso alle informazioni
  • volumi e scambi limitati
  • volatilità medio-alta
  • elevati costi di trading
  • scarso interesse da parte di investitori esteri o non specializzati
Strutturalmente questo segmento di mercato è governato principalmente da investitori istituzionali europei che utilizzano l'analisi fondamentale per le loro decisioni di investimento. Questi utilizzano simili criteri di valutazione:
  • approccio macro e micro economico
  • elaborazioni omogenee di parametri P/E, EBITDA,…
  • conoscenza diretta delle società e del management
Tali operatori, seguendo simili analisi, tendono a prendere simultaneamente la stessa esposizione in questo segmento di mercato poco liquido, causando essi stessi gran parte dei movimenti al rialzo o al ribasso.

Il modello utilizza il consensus di 11 indicatori macro economici e finanziari

 
per determinare in modo probabilistico il comportamento degli investitori istituzionali locali nelle loro scelte di investimento e prendere di conseguenza esposizione. L'output del modello è una previsione netta e dicotomica: variazione attesa dell'indice MSCI European Small Cap “positiva” oppure variazione attesa “negativa” (non è mai prevista la posizione “neutrale”), con un turnover medio intorno ai 2-4 cambi di posizione l'anno.

Il modello può essere classificato tra i modelli direzionali o “trend-following” e ha, pertanto, l'obiettivo di identificare i principali movimenti del mercato di riferimento. Un sistema di risk management endogeno al modello contribuisce a generare un'asimmetria sostanziale tra le previsioni corrette e quelle non corrette: nel primo caso, si beneficia di un significativo movimento del mercato, nel secondo caso, il sistema riconosce prontamente l'errore facendo scattare un meccanismo di stop loss.